Il 20 e 21 marzo Casa Nabou riapre finalmente le porte.
Dalle 18:00 del 20 si aprirà una finestra sul progetto più ambizioso della mia vita: una visione nata durante un viaggio nel 2020 e che, un anno dopo, portavo chiusa nello zaino al mio arrivo a Locarno.
Non aspettatevi una mostra tradizionale – Casa Nabou questa primavera diventa un laboratorio aperto. Esporrò delle “tavole” che sono vere e proprie finestre sulla visione, presentando i progetti esattamente al punto in cui si trovano oggi: un work in progress fluido di una serie di installazioni che vogliono imitare le dinamiche stesse della creatività naturale. Alcune delle opere in mostra sono ancora sogni, con tutto il fascino del limite metafisico, altre sono già progetti con un preciso profilo architettonico come il Teatro.
Ho immaginato un teatro fatto di foglie e fiori, uno spazio scenico che segue il movimento del sole e una platea di paglia. Dal 23 inizierò a coltivarlo per cui se ti vuoi unire ai lavori fammelo sapere al più presto.
Il 20 e 21 Marzo si potrà visitare liberamente, mentre invito chiunque sia curioso o avesse voglia di partecipare a scrivermi o chiamarmi per organizzare una visita durante la primavera.
L’Ecosistema del Progetto

Proprio come in natura gli ecosistemi nascono da diversità che interagiscono in spazi protetti per prosperare, così questo progetto è profondamente corale. Coinvolge associazioni e persone che ruotano attorno alla Fattoria Sociale Agarta di Cavigliano, guidata da Pascal Mayor. È proprio ad Agarta che prenderanno fisicamente forma le 22 installazioni di grandi dimensioni che tracceranno il mio lavoro nei prossimi 5 anni.
L’obiettivo è ripensare lo spazio della fattoria sociale in modo lento e sostenibile, lontano dalle logiche edificatorie veloci e coloniali. È un lavoro necessario per riscoprire le nostre radici e contemplare la trasformazione nel tempo, la crescita, l’alternarsi delle stagioni e l’azione del sole.
Le Radici e le Collaborazioni

Il percorso che mi porta qui inizia nel 2016. A fianco della mia maestra Danusia Morrone, ho iniziato a esplorare l’Arte Povera e la Land Art, concentrandomi sui materiali organici per creare sculture effimere: opere perfettamente integrate nell’ecosistema, destinate a trasformarsi in habitat per piante, funghi e animali.
Oggi, questo nuovo progetto spinge la ricerca della forma plastica pura verso orizzonti per me inediti: se prima ho creato sculture che erano di per sé contenuti, ciò che mi accingo a creare sono veri e propri contenitori.
La struttura del mio lavoro consiste nell’adattare la mia narrazione ad un ecosistema umano. Nel lavoro che sto svolgendo l’estetica incontra l’agricoltura, l’antropologia la botanica, e il giardinaggio la scultura.
Per questo, oltre a Pascal Mayor, giardiniere e paesaggista, ho al mio fianco due professioniste e creative straordinarie.

Brianna Ruland, architetta paesaggista di origine californiana, creatrice di orti sinergici e professoressa di biophilic design.
In Ticino è attiva con il progetto Terradoro. Con lei ci confrontiamo continuamente per far sì che queste installazioni siano “vive”, integrate in maniera sistemica con gli elementi vegetali e animali dell’opera stessa.
Jelena Sucic, invece mi aiuta a tradurre le visioni e le bozze in progetti tecnici, dando una forma modulare e organizzata alle idee. Negli ultimi due anni l’associazione di cui è presidentessa è stata il partner principale dei miei esperimenti ticinesi.

Il 20 e il 21 Marzo non saranno che l’inizio di un lavoro che vedrà la sua prima fioritura dal 14 al 21 giugno ad Agarta in occasione di quella che mi piace chiamare l’Effimera, ma ci sarà altro tempo per parlare di tutto ciò, per ora godiamoci il momento: la primavera è alle porte e la terra è pronta ad accogliere nuovi semi.
L’obiettivo? Seminare bellezza e nutrimento.
Il 20 Marzo non è una vernice, ma più la celebrazione dell’apertura di un cantiere.
Come, Dove, Quando?
via Cantonale 105, 6652 Tegna
Venerdì 20 Marzo | Dalle 18:00 alle 22:00
Ore 18:30: Presentazione del progetto (il cuore della visione).
A seguire: Apericena offerto e tempo per esplorare le tavole e i progetti (chiusura verso le 22:00).
Sabato 21 Marzo | Dalle 14:00 fino a notte
Pomeriggio (dalle 14:00): Porte aperte a chiunque voglia visitare lo spazio e immergersi nel laboratorio, portare curiosità e idee.
Sera (dalle 21:00): Festeggiamo l’inizio della nuova stagione con DJ Set.
Vi aspetto
Mahdi El Ghomri


